L’anno pastorale 2011/2012 vede la nascita del nuovo blog della Parrocchia Sacro Cuore!
E’ nato il nuovo blog!
QUARESIMA 2012 (Lettera del Parroco)
Carissimi parrocchiani,
il mese di febbraio ci introduce nel tempo di quaresima. Entrare in questo tempo non vuol dire stare a pane e acqua, avere una faccia da funerale e compiere cose impossibili. Ci è chiesto di convertirci per ritrovare noi stessi, mettendoci alla scuola del vangelo. Il cammino di quaresima è un dono in quanto Dio ci offre l’occasione di individuare il posto che gli spetta nella nostra vita.
Sia per noi, questo tempo, un cammino di grazia, per conoscere e meditare il volto misericordioso di Dio. Il bisogno di perdono di alleanza che abita nel cuore di ogni persona viene esaudito da Dio-amore manifestandosi nella croce di Gesù.
Arricchiamo questo particolare momento, cogliendo l’occasione delle catechesi sulla riconciliazione che in queste settimane si svolgeranno in parrocchia. Seguire l’invito di Gesù alla conversione del cuore, non è un semplice ritocco di facciata ma è una scelta di vita espressa con :
- l’elemosina: per aprirsi a Dio necessita l’apertura ai fratelli; avere compassione per le sofferenze altrui; avere un cuore buono disposto ad aiutare chi è in difficoltà.
- La preghiera: tiene desta la nostra relazione con Dio, renderla viva e fedele. Tutto parte dall’ascolto della Parola che ci parla e dal desiderio di rispondergli con la vita.
-Il digiuno: non ci si stacca da ciò che è vecchio, abituale se non si è afferrati da qualcosa e da Qualcuno, se non si prova un bisogno intenso di vivere in modo nuovo. Tale aspetto ci viene indicato anche dalla nostra Diocesi, che invita a rinunciare al pranzo nei venerdì di quaresima e devolvendo il suo valore a sostegno dei fratelli più poveri.
La quaresima per noi, quest’anno, sarà anche un motivo di gioia nell’accogliere il nuovo Patriarca Francesco Moraglia. Accogliere non vuol dire attendere passivamente ma prepararsi e pregare per il nuovo Pastore perché illuminato dallo Spirito Santo guidi con saggezza questa nostra chiesa in Venezia.
Senza scoraggiarci, confidando nell’aiuto del Signore e nella sua misericordia, ci avviamo versola Pasqua.
A tutti un cordiale e fraterno saluto.
F. Gelindo , parroco
1. Con il Mercoledì delle ceneri …
… inizia la primavera dello spirito
Dopo l’esperienza del freddo invernale, in attesa del tepore primaverile, … credo che nessuno dirà: “la primavera è la solita cosa”!
La quaresima, che inizia in questa settimana, dovrebbe essere per ogni cristiano come una primavera spirituale, cioè la nostra più bella speranza!
Purtroppo la quaresima, anche da parte di tanti cristiani.. “non gode di buona stima”! Eppure è il tempo che ci porta al cuore della nostra fede:la Pasquadi Gesù.
Il valore della quaresima (con i suoi 40 giorni di durata) è così importante da venire assimilata ai più grandi eventi della “storia sacra”: al cammino di liberazione degli ebrei dalla schiavitù d’Egitto alla libertà della terra promessa, ai 40 giorni di Mosè sul monte Sinai,…. fino ai 40 giorni di prova e tentazione vissuti da Gesù all’inizio della sua attività missionaria.
2. I primi passi…. del cammino quaresimale
A - Mercoledì delle ceneri (22 febbraio).
Credo che nella nostra parrocchia sia ammirevolmente percepito questo momento. Lo deduco dal numero delle persone che normalmente partecipano a questa liturgia ed anche dallo spirito di raccoglimento con cui viene vissuta l’eucaristia delle ceneri.
A questa eucaristia partecipano quanti intendono entrare nella quaresima con il desiderio di vivere con disponibilità e fiducia questo tempo di grazia. Iniziare bene, significa essere a metà dell’opera!
Alle ore 18.15 verranno bruciati i ramoscelli di olivo ricevuto nello scorso anno nella domenica delle palme. Questo gesto è significativo soprattutto per i ragazzi, perché imparino che la cenere che si usa nella cerimonia non è un prodotto del supermercato, ma è invece un segno che esprime lo scarso valore del nostro vissuto e il desiderio della vita nuova che crescerà nella quaresima e fiorirà nella Pasqua.
Messaggio del Papa
Per la quaresima 2012 (alcuni passi)
Fratelli e sorelle,
la Quaresimaci offre ancora una volta l’opportunità di riflettere sul cuore della vita cristiana: la carità. Infatti questo è un tempo propizio affinché, con l’aiuto della Parola di Dio e dei Sacramenti, rinnoviamo il nostro cammino di fede, sia personale che comunitario. E’ un percorso segnato dalla preghiera e dalla condivisione, dal silenzio e dal digiuno, in attesa di vivere la gioia pasquale.
Quest’anno desidero proporre alcuni pensieri alla luce di un breve testo biblico tratto dalla Lettera agli Ebrei: «Prestiamo attenzione gli uni agli altri per stimolarci a vicenda nella carità e nelle opere buone» (10,24).
Da Gente Veneta
Dal video-messaggio del Patriarca eletto alla festa diocesana dei ragazzi:
“Gesù vi permette di essere voi stessi!”
In attesa del nuovo vescovo Francesco Moraglia
Prima di parlare del nuovo vescovo, ritengo doveroso parlare del nostro spirito di accoglienza.
1. – L’arrivo del nuovo vescovo è per la nostra fede un segno di Dio “Buon Pastore”, che continua a prendersi cura della nostra diocesi, della nostra Venezia e di ciascuno di noi. Il nostro vescovo infatti è successore degli apostoli (e di s. Marco in modo particolare) ed è per noi che siamo affidati a lui, maestro di dottrina, colui che presiede all’Eucaristia e alla carità, ministro del governo della chiesa. Esercita il suo ministero in comunione con il Papa.
Egli ci conferma nella verità della nostra fede e ci garantisce quell’unità che Gesù ha voluto per la sua chiesa perché possa essere un credibile strumento di salvezza per tutti gli uomini.
A questa premura di Dio e in modo particolare a questo suo ministro deve far eco la nostra riconoscente ed attenta risposta.
2. – Abbiamo particolare bisogno del “Pastore” che ci guidi in nome di Dio e con la luce dello Spirito Santo!
Siamo infatti continuamente nel pericolo di essere disorientati perché la nostra vita si svolge tra persone non sempre credenti o di fede diversa o addirittura acremente critiche nei confronti della Chiesa.





