• Ichiro

    Ichirō è un ragazzo di 10 anni che ha appena terminato i suoi studi e spera di ricevere il mandato di samurai nel villaggio di Meiyo. Non è molto popolare tra i suoi coetanei, perché la sua pignoleria e la dedizione allo studio lo hanno sempre reso un po’antipatico ai loro occhi. Durante la Cerimonia, Saru gli conferisce il Mandato di Giada, dichiarando che per lui è prevista una missione molto più importante Riceve in dono lo Scrigno della Luce e nel suo cammino imparerà qualcosa che nei libri non è scritto: l’ascolto, l’attenzione e la cura dell’altro per superare i pregiudizi verso gli altri popoli per vivere la vera amicizia.

  • Rui

    È una ragazza di 11 anni originaria del villaggio di Sonkei. Ha un’ottima intelligenza e ama scrivere, ma per questo viene presa in giro nel suo villaggio, dove le persone vengono valutate soprattutto in base alla loro forza fisica e all’abilità nelle battaglie. Questa situazione ha reso il suo carattere un po’ rude e solitario e tende a non fidarsi di chi incontra. Anche lei riceve da Saru il Mandato di Giava e le viene consegnato il “Pennello della Parola” per adempiere alla sua missione. Tende a nascondere il suo carattere sensibile dietro una maschera dura e non ascolta facilmente gli insegnamenti o i consigli che le vengono dati.

  • Tori

    È un pollo che abita nella valle e si è rifugiato nel Tempio di Yubi per paura di incontrare Rukea. Fa parte di una famiglia di polli musicisti, ma lui è completamente stonato anche se non se ne rende conto. Molto pauroso e incerto, gli viene affidato da Shiro l’incarico di guidare i ragazzi nella valle, dato che la conosce molto bene. Con il tempo riuscirà a vincere le sue paure, fino a mostrare un coraggio incredibile, nato dall’amicizia che prova verso Ichiro e Rui.

  • Shiro

    È lo spirito della tigre bianca e il custode della Luce dell’Incontro; rappresenta lo spirito del coraggio. Dopo la scomparsa delle quattro luci, si ferma al Tempio abbandonato al centro della valle per vegliare e proteggerlo. A una grande abilità nel combattimento aggiunge fierezza, saggezza e forza: sarà la principale guida dei due ragazzi durante la loro missione.

  • Kame
    カメ

    È lo spirito della tartaruga e il custode della luce del Cammino; rappresenta lo spirito della pazienza. Anziano e lento sia a parlare sia a muoversi, vive in una grotta dietro a una cascata, dove conserva molti libri e oggetti antichi dagli strani poteri. Anche lui è molto saggio e in grado di dare utili consigli ai ragazzi. Nonostante la lentezza, i suoi riflessi sono ancora molto vivi e prestanti, tanto che nei combattimenti, se necessario, si sa difendere molto bene.

  • Saru

    È lo spirito della scimmia e il custode della Luce della Conoscenza. Rappresenta lo spirito della saggezza che conferisce il Mandato ai giovani e dona loro gli strumenti per portarlo a compimento. Saggia e posata, sa essere materna e protettiva, ma sa anche quando farsi da parte perché i giovani imparino dalle loro azioni, rimanendo al loro fianco per aiutarli a rialzarsi.

  • Rukea

    È lo spirito della rana (Kaeru) e rappresenta lo spirito della paura (Rukea). In realtà è il custode della luce della Scelta, che nel momento in cui i due villaggi si sono separati è diventato preda di Tero, il Vento delle Tenebre, trasformandosi appunto nello spirito della paura, che alimenta la diffidenza e l’odio tra gli abitanti dei villaggi. Più lo scontro tra i villaggi si avvicina, più i suoi poteri aumentano e con essi il pericolo che la valle piombi nell’oscurità.

  • Naojang
    若者

    È il capo del villaggio di Meiyo e padre di Ichiro. Molto preciso e severo, è stato scelto per governare il villaggio in quanto il migliore tra gli abitanti nel memorizzare e seguire regole e pratiche. È leggermente balbuziente e la sua balbuzia peggiora incredibilmente di fronte a situazioni impreviste o a cose fuori ordine e fuori dalle regole. Per quanto gentile e cortese, non è per nulla affettuoso e il contatto umano lo mette in difficoltà; è anche un valido guerriero.

  • Gankjo

    È il capo del villaggio di Sonkei, di cui è il miglior guerriero ed è diventato capo proprio vincendo una contesa con gli altri pretendenti al comando. Rigido e inflessibile, non crede all’importanza della cultura ma sostiene che l’unica cosa che conta è affrontare ogni cosa di petto anche a costo di sbatterci la testa.

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