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23 Marzo 2019

Più di una sono le provocazioni che un’attenta lettura del 4° Capitolo del Documento finale del Sinodo sui giovani consegna a una comunità parrocchiale davvero interessata alla vita buona delle nuove generazioni. Una su tutte ci pare urgente. Con realismo i padri sinodali riconoscono che “un numero consistente di giovani, per le ragioni più diverse, non chiedono nulla alla Chiesa perché non la ritengono significativa per la loro esistenza”. Sono parole scomode, queste,  ma tratteggiano un movimento di distanziazione delle nuove generazioni rispetto all’universo cristiano, che da tempo ha iniziato a interessare anche il nostro Paese. Si tenga presente il seguente dato relativo alla rilevanza assegnata dai giovani italiani alla dimensione religiosa nella propria vita: “Si direbbe: irrilevante! Il 26,6% dichiara che non è per nulla importante e il 32,8% poco importante. Dunque, quasi il 60% degli intervistati potrebbe vivere senza nessun riferimento religioso, e questo non cambierebbe nulla nella propria vita. È abbastanza importante per il 31,3% e molto importante per il 9,3% (Istituto Toniolo, “La condizione giovanile in Italia. Rapporto giovani 2018”).   È, dunque, vero ciò che il Documento finale del Sinodo afferma: “Per molti giovani Dio, la religione e la Chiesa appaiono parole vuote”. Per fortuna, però, non c’è solo questo: è, infatti, altrettanto vero che i giovani “sono sensibili alla figura di Gesù”. È, dunque, tempo di Gesù. È cioè, tempo, come da anni indica Enzo Bianchi, di lasciar trasparire la piena e intensa umanità di Gesù. Vero Dio e vero Uomo, in Gesù nulla di veramente umano è rimasto al di sotto della sua piena e felice fioritura. In Lui ci è dato di cogliere un’esistenza umana infinitamente contenta di essere al mondo; in Lui ci è dato di avvertire il fascino delle nostre reali possibilità, quando, al pari di Lui, ci convertiamo all’idea che siamo qui su questa terra per amare, per prenderci cura degli altri, per cooperare alla loro piena riuscita, alla loro felicità. La sensibilità giovanile, per Gesù trova la sua ragion d’essere nel fatto che in Lui possiamo vedere coniugate e armonizzate le due tensioni che più animano il cuore dell’uomo contemporaneo: la tensione alla libertà e quella alla cura, al legame, all’altro. Nessuno è stato più libero di Gesù, perché nessuno è stato più dedito di Lui alla causa dell’altro. E nessuno ha manifestato un amore più grande di quello di Gesù, perché nessuno è stato più libero di Lui. Di fronte a tale provocazione, come non pensare alle difficoltà dei giovani per un incontro pieno con Gesù, con l’attuale struttura del catechismo, con la scarsa circolazione del Vangelo nella ferialità delle nostre parrocchie? Si leggano, allora, di più i Vangeli: per intero e dai primi anni del catechismo. Nessuno più degli evangelisti sa aiutare chiunque a entrare nel cuore di Gesù. E nessuno più di loro riesce a permettere a Gesù di entrare nel cuore di chiunque.  

Nel suo famoso libro  La fuga delle quarantenni,  don Armando Matteo denunciava una tendenza preoccupante e sempre più vistosa: quella della frattura del mondo femminile con la Chiesa. Pubblicato nel 2012, conteneva ‘più una constatazione che un’intuizione. L’analisi induce a valutare anche i fenomeni “effettivi” in senso letterale, di tale fuga: la mancata educazione religiosa dei ragazzi e dei giovani da parte delle donne. Le quarantenni sono, infatti, le madri degli adolescenti. Pertanto, il venir meno (quasi) assoluto del lessico religioso dal lessico familiare potrebbe far capo proprio a loro.

Le ragazze diventate mogli e madri potrebbero aver interrotto quella “trasmissione” della fede che per secoli avveniva in famiglia per opera per l’appunto, delle donne. Una tradizione, quest’ultima, attestata sin dai tempi dell’apostolo Paolo, che scrivendo a Timoteo faceva memoria della sua “schietta fede” “che ebbero anche tua nonna Loide e tua madre Eunice, e che ora, ne sono certo, è anche in te” (2Tm 1,5).

La denuncia, pertanto, è corrispondente alla realtà! Nella vita concreta della Chiesa sono state le mamme a insegnare il  Padre Nostro  e l’Ave Maria, così come l’Atto di Dolore  o  l’Eterno riposo.  E quando Francesco dice che molti cristiani, oggi, non sanno più fare neppure il segno della croce, implicitamente denuncia proprio la fuga delle quarantenni!

Il quadro che si profila è triste e desolato. Vedere il Papa che all’Angelus insegna ai cattolici in mondovisione i gesti e le parole della preghiera più elementare, facendoli ripetere più volte, è un indice incontrovertibile che la fine dell’alfabetizzazione cristiana si sia già compiuta. E che una delle prime cause sia la frattura del patto con la donna.

C’è un canto del Paradiso di Dante che ci colpisce, pensando a un’idea/immagine della donna cristiana del 1300. Si tratta di Beatrice, com’è facile intuire. Leggendo oggi i versi della  Commedia  che escono dalla sua bocca si rimane stupiti. In un discorso che Beatrice fa a proposito dei chierici e di quelli che prendono i voti la donna dice: “Avete il novo e ‘l vecchio Testamento, / e ‘l pastor de la Chiesa chi vi guida: / questo vi basti a vostro salvamento. / Se mala cupidigia altro vi grida, / uomini siate, e non pecore matte”.

Sono le indicazioni che Beatrice dà per la formazione dei religiosi che, nel contesto, sono tutti maschi. Un discorso che lascia a bocca aperta noi, donne cattoliche del terzo millennio. Il  gap  tra la conoscenza di Beatrice e la nostra ignoranza è davvero incolmabile. E se il ruolo di Beatrice potrebbe essere soltanto frutto dell’immaginazione di Dante, vero è, invece, che noi donne cattoliche reali siamo cresciute senza saper neppur distinguere tra il Nuovo e il Vecchio Testamento. Non abbiamo mai avuto ruoli di magistero della fede per la Chiesa di Dio, né autorità di merito o di metodo sugli strumenti da utilizzare affinché, nella vita cristiana, si perseguisse la via dell’umanità e non quello delle “pecore matte”. Come s’è fatta tanta distanza tra le donne-angelo di ieri e le donne in fuga di oggi?

          Rosanna Virgili, biblista

Parrocchia Sacro Cuore di Gesù
Via Aleardi 61 - Mestre (VE)
News
  • Appuntamenti della comunità

    Domenica 20 settembre 2020

    XXV Domenica del Tempo ordinario – Saluto a don Marino

    Ore 8.30 Santa Messa in Chiesa

    Ore 10.30 Santa Messa in Chiesa

    Ore 19.00 Santa Messa in Chiesa

    Lunedì 21 settembre 2020

    Ore 7.30 Lodi mattutine

    Ore 18.30 Santa Messa in Cripta

    Ore 21.00 Riunione catechisti in patronato

    Mercoledì 23 settembre 2020

    Ore 7.30 Lodi mattutine

    Ore 18.30 Santa Messa in Cripta

    Ore 18.30 Gruppo liturgico in patronato

    Ore 20.00 Comunità di Sant’Egidio in patronato

    Giovedì 24 settembre 2020

    Ore 7.30 Lodi mattutine

    Ore 16.30 Inizio iscrizioni catechesi in patronato (scarica qui i moduli per l’iscrizione)

    Ore 18.30 Santa Messa in Cripta

    Ore 21.00 Incontro cantori in patronato

    Venerdì 25 settembre 2020

    Ore 7.30 Lodi mattutine

    Ore 16.30 Iscrizioni catechesi in patronato (scarica qui i moduli per l’iscrizione)

    Ore 18.30 Santa Messa in Cripta

    Sabato 26 settembre 2020

    Ore 7.30 Lodi mattutine

    Ore 10.00 Iscrizioni catechesi in patronato (scarica qui i moduli per l’iscrizione)

    Ore 15.30 Celebrazione del mandato ai catechisti in Basilica a San Marco: sarà presente una rappresentanza della nostra parrocchia.

    Ore 19.00 Santa Messa in Chiesa

    Domenica 27 sttembre 2020

    XXVI Domenica del Tempo Ordinario – Saluto a don Federico

    Ore 8.30 Santa Messa in Chiesa

    Ore 10.30 Santa Messa in Chiesa (disponibilità per iscrizioni catechesi dopo la Messa)

    Ore 19.00 Santa Messa in Chiesa

    Lunedì 28 settembre 2020

    Don Fabio assente perchè partecipa all’assemblea del clero diocesano al Cavallino

    Ore 7.30 Lodi mattutine

    Ore 18.30 Santa Messa in Cripta

    Ore 21.00 Consiglio Pastorale Parrocchiale

    Martedì 29 settembre 2020

    Don Fabio assente perchè partecipa all’assemblea del clero diocesano al Cavallino

    Ore 7.30 Lodi mattutine

    Ore 18.30 Santa Messa in Cripta

    Mercoledì 30 settembre 2020

    Ore 7.30 Lodi mattutine

    Ore 18.30 Santa Messa in Cripta

    Giovedì 1° ottobre 2020

    Ore 7.30 Lodi mattutine

    Ore 18.30 Santa Messa in Cripta

    Ore 18.30 Santa Messa votiva per san Francesco (in Chiesa), celebrata dall’assistente dell’Ordine Francescano Secolare p. Andrea Vaona.

    Venerdì 2 ottobre 2020

    Ore 7.30 Lodi mattutine

    Ore 17.30 Esposizione del Santissimo Sacramento (in Cripta). A seguire silenzio, Rosario e Vespri.

    Ore 18.15 (circa) Reposizione

    Ore 18.30 Santa Messa

    Sabato 3 ottobre 2020

    Ore 16.30 Ingresso del nuovo parroco, don Fabio Mattiuzzi, alla presenza del Patriarca Francesco. A seguire la Messa presieduta da don Fabio

    Sospesa la S. Messa delle 19.00

    Domenica 4 ottobre 2020

    Festa di San Francesco

    Apertura dell’Anno pastorale

    Ore 8.30 Santa Messa

    Ore 10.30 Santa Messa con l’apertura dell’anno pastorale e la celebrazione del mandato agli operatori pastorali.

    Ore 19.00 Santa Messa

  • Celebrazioni liturgiche

    La Santa Messa feriale viene celebrata in cripta ogni giorno alle ore 18.30.

    La Santa Messa festiva si svolge nella Chiesa parrocchiale: sabato ore 19.00, domenica ore 8.30-10.30-19.00.

    Rimangono sospesi gli altri momenti di preghiera (Lodi mattutine, Vespri della domenica, Adorazioni Eucaristiche).

    Libretto dei canti: premi qui.

    Foglietto domenica 20 settembre: premi qui.

  • Riapertura del Patronato

    Da lunedì 7 settembre il Patronato riapre in sicurezza a partire dalle 16.00:

    – l’ingresso sarà contingentato;

    – va indossata la mascherina;

    – verrà misurata la temperatura all’ingresso e bisognerà igienizzarsi le mani;

    – sarà necessario firmare una liberatoria (che verrà consegnata all’ingresso): per i minorenni, dovranno firmarla i genitori e sarà necessaria la supervisione di un adulto.

    Per ogni informazione e domanda, si può chiamare da lunedì a venerdì dalle 16.00 alle 19.00 al numero 041/5314560 o scrivere una mail a patronato@parrocchiasacrocuore.net

  • Preghiera, riflessione e social..!

    Carissimi parrocchiani, seguite l’attività della parrocchia su:

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