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Un giorno accadde una terribile disgrazia fra i professori dell’università di Phnom Penh, con i quali lavoravamo per il riassetto degli studi dopo gli immani sconvolgimenti del passato. La bambina di uno di loro, di sette anni, era caduta dalla barca durante l’attraversamento del Mekong ed era affogata. Tra di noi cooperatori europei era stato un continuo discutere sulle differenze culturali che rendevano estremamente difficile il nostro lavoro, ma in quel momento ogni discussione risultava chiaramente vana: unico e identico era lo sgomento e il dolore di tutti. Che poi si facesse un funerale conforme alla tradizione buddista appariva del tutto indifferente. Non solo le sofferenze, ma anche le gioie sono vissute con forme espressive diverse nelle differenti tradizioni religiose.

Alla periferia occidentale della vecchia Istanbul c’è un santuario: vi si trova il venerato sepolcro di Eyup, il portabandiera del profeta Maometto, colpito a morte e sepolto nel campo di battaglia durante il primo assedio di Costantinopoli da parte degli arabi nel 669. Dopo la Mecca e Gerusalemme, è il terzo luogo sacro dei musulmani e mèta costante di pellegrinaggi da tutto il mondo islamico. Ebbene, trovarsi nei cortili del santuario di Eyup, una domenica pomeriggio,  fu motivo di vera e serena gioia: era bellissimo vedervi affluire in allegria le coppie di sposi nel giorno del loro matrimonio e le famigliole accompagnarvi i bambini il giorno della loro circoncisione, vestiti da piccoli ammiragli, in un clima gioioso di festa familiare.

Meno emozionante di queste esperienze, ma non meno interessante, fu l’incontro, nel seminario dei missionari saveriani, con un illustre guru indiano, docente di Induismo in una università di Londra, antico discepolo di Gandhi, di passaggio da Parma. Il suo bagaglio era una grande borsa, vistosamente floscia perché semivuota. Era tutto ciò di cui l’illustre professore aveva bisogno per il suo viaggio e per la sua futura permanenza in Europa. Saputo che gli allievi saveriani dedicavano quella sera un’ora all’adorazione eucaristica, vi si associò con entusiasmo e devozione: Dio presente nel pane coinvolgeva profondamente la sua spiritualità indù. L’incontro fra le persone, le occasioni di vita comune con le loro emozioni, le amicizie che si intrecciano al di là delle differenze, tutto questo è dono di Dio e là dove il cristiano scorge la fioritura dell’amore, egli sa che lo Spirito Santo è passato seminando la grazia di Cristo. Da questo fondo di comune umanità si dipartono poi le differenze fra le religioni storiche. Queste nulla tolgono al valore e alla bellezza dell’incontro fra le persone. Ciò non toglie che si resta consapevoli del fatto che non sono le esperienze religiosi individuali, escluse quelle dei profeti fondatori, a fare la storia. Esse diventano forza storica influente sul decorso della vicenda umana quando prendono forma in dottrine e progetti di vita, intorno ai quali si coagulano forze umane che a volte risultano imponenti. Si pensi cosa ha significato per la storia lo strutturarsi della Chiesa cristiana o la summa dei musulmani.

Su questi fenomeni, allora, non possono mancare giudizi di valore, sia sul piano della verità di Dio che su quello del carattere benefico o nefasto di questa o quella impostazione di vita individuale e collettiva. Se una tradizione religiosa impone il sacrificio umano o l’infibulazione della donna o la sottomissione alla magia o la violenza del proselitismo – tanto per citare alcune devianze gravi – il contrasto si impone. Anche sul piano dottrinale non potremmo ignorare la diversa valutazione della dignità della persona umana che deriva, per esempio, dalla credenza nella reincarnazione rispetto alla fede nella risurrezione.

Ciò che non bisognerebbe mai dimenticare, però, è che al di sotto di tutto questo stanno persone in carne e ossa con tutta la ricchezza della loro umanità e che la comune umanità è il primo luogo in cui Dio si rivela, visto che egli ha creato l’uomo a sua immagine e somiglianza.

Parrocchia Sacro Cuore di Gesù
Via Aleardi 61 - Mestre (VE)
News
  • Catechesi di Quaresima

    Per questo tempo di quaresima il Parroco, don Marino, farà tre catechesi, mercoledì 11 e 25 marzo e mercoledì 1 aprile: non potendo farle alla presenza della Comunità, verranno pubblicate sul canale YouTube.

    – Prima catechesi, 11 marzo: premi qui.

    – Seconda catechesi, 25 marzo: premi qui.

    – Terza catechesi, 1° aprile: premi qui.

  • Preghiera, riflessione e social..!

    Carissimi parrocchiani, le proposte per la riflessione e la preghiera per le domeniche di quaresima e la via crucis sono disponibili nella sezione “Documenti scaricabili” del sito.

    Seguite l’attività della parrocchia su:

    – Canale YouTube: premi qui.

    – Pagina Facebook: premi qui.

    Le proposte della diocesi le trovate sul sito del patriarcato: premi qui.

     

     

  • Quarta domenica di quaresima

    Ecco le preghiere per la Quinta domenica di Quaresima (29 marzo). Il Patriarca celebrerà la S. Messa in diretta alle ore 11 (sui canali 13 e 18 del digitale terrestre) dalla Cripta della Basilica di San Marco a Venezia.

    – Preghiera per tutti: premi qui.

    – Preghiera per i ragazzi delle medie: premi qui.

    – Preghiera per i bambini delle elementari: premi qui.

  • Lettera del Parroco per i genitori del catechismo

    Cari genitori,

    ecco la comunicazione del Parroco per voi. Premi qui.

  • Sospensione attività

    Mestre, 9 marzo 2020

    Carissimi,

    dalle ultime comunicazioni ormai è chiaro che non potremo vivere la Quaresima insieme come comunità, compiendo quei gesti che la caratterizzano come tempo forte nella vita cristiana: l’Eucarestia domenicale e feriale, le catechesi, la Via Crucis, gli incontri vari, le opere di solidarietà e condivisione.

    Questa situazione però non ci impedisce di pregare con intensità individualmente o in famiglia e di compiere quei gesti di prossimità che segnano il cammino penitenziale.

    Per aiutarci in questo cammino ho pensato di proporvi le due catechesi che erano già in programma. Al più presto verrà messa in rete la prima come Lectio Divina su un testo della Passione. Vi comunicheremo al più presto i siti dove trovarlo.  E poi venerdì, sempre via internet, vi proponiamo la Via Crucis dalla nostra cripta. Spero che sia gradito questo sforzo che compiamo e aiuti tutti a camminare insieme sulla via della conversione verso la luce della Pasqua.

    Per mantenere un minimo di collegamento da domani, martedì 10 marzo, sarà aperta al mattino dalle ore 10.00 alle ore 12.00 la segreteria parrocchiale. Logicamente mantenendo le disposizioni date per i negozi e gli uffici pubblici (non sovraffollamento e distanza di un metro fra le persone). In segreteria potrete trovare un libretto che ci guida nella preghiera quaresimale, i foglietti con le letture della domenica e una meditazione che ci possono aiutare, la cassettina “Un Pane per Amor di Dio” per chi desidera anche in questo momento difficile ricordarsi dei poveri.

    Si possono anche richiedere celebrazioni di Sante Messe in suffragio per i defunti o per altre intenzioni: vi verrà detto il giorno e l’ora in cui verrà celebrata in cripta la Santa Messa, alla quale voi vi unirete spiritualmente nella preghiera personale. Logicamente la celebrazione sarà a porte chiuse.

    Credo che anche queste piccole cose ci possano aiutare a sentirci uniti come Chiesa del Signore e a non perdere mai le piccole speranze che ci sostengono nella vita di ogni giorno e soprattutto la grande Speranza che risplende nel volto di Gesù Cristo Crocifisso e Risorto.

    Vi auguro di cuore ogni bene e vi saluto cordialmente.

    Il parroco, don Marino

    PER URGENZE TELEFONARE AL N° 041 984279 OPPURE AL 3200161297.