Alcune proposte per sostenere un cammino di vera libertà durante la quaresima:
1. Partecipare alla messa feriale o alla liturgia della Parola, insieme con l’adorazione eucaristica, la Via Crucis e gli esercizi spirituali sulla Veglia Pasquale.
2. Il digiuno è un gesto religioso di chi afferma la libertà di vivere per Dio. Si digiuna non solo dalla carne, ma anche dal fumo, dallo spritz, dai «golosessi» e da tutto ciò che non è essenziale e di cui possiamo fare a meno. Prenditi la libertà di dire no al superfluo.
3. L’elemosina è anch’essa un gesto che esige sacrificio rinunciando a qualcosa di proprio in favore di chi è povero. La colletta «Un pane per amor di Dio» è proposta dalla diocesi: non è roba da bambini, ma una sfida al nostro stile di vita intorpidito dall’indifferenza e dalla resa alla piacevolezza. Impariamo inoltre a «dare tempo»: al dialogo con il coniuge, al gioco con i nostri bambini, a far compagnia ai nostri vecchi soli in casa, al compagno di scuola senza amici, al vicino senza più parenti. In vari modi possiamo far sì che il frutto del nostro digiuno diventi pane per il povero, di chi ha bisogno di ascolto, vicinanza, compagnia.








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