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È imminente l’ingresso di Gesù a Gerusalemme. Il Maestro ha preparato i suoi discepoli a ciò che li attende e ha loro chiarito cosa significa seguirlo, quanto l’adesione alla sua chiamata sia seria e comporti scelte coraggiose e impegnative: bere il calice e servire; vendere tutto per seguire Gesù; tagliare con ciò che è d’impedimento al discepolato; rinnegare se stessi. I discepoli hanno dimostrato di non comprendere appieno la radicalità della proposta: due di loro, infatti, chiedono di poter sedere uno alla destra, l’altro alla sinistra  di Gesù nel regno dei cieli. Perdere la vita, per ritrovarla in Cristo, è un concetto difficile da accettare, anche ai più intimi del Maestro. Anche a noi. Tante volte non capiamo, non “vediamo” la bellezza e la convenienza della proposta cristiana. Siamo ciechi, come Bartimèo. San Marco ci presenta non un generico cieco, ma una persona reale: il figlio di Timèo, Bartimèo. Non il personaggio stereotipato di un raccontino, di una leggenda, di una parabola; ma il protagonista di una storia concreta. Per dirci, forse, che la guarigione di cui si narra riguarda noi, oggi, e si incarna nella quotidianità. Come Bartimèo, anche io devo gridare, insistere, “tormentare” Gesù, perché Lui mi faccia capire, gustare appieno, la sapienza del suo insegnamento. Il fine di tutto questo non è giungere all’osservanza rigorosa dei precetti evangelici, ma ottenere la pienezza della vita, la gioia vera, la pace. Gridiamo, perché il Signore ci faccia uscire dall’aridità, dal deserto al quale spesso consegniamo la nostra vita, i nostri sentimenti, le azioni, le scelte. Gerico è come un’oasi in mezzo al deserto; ad una decina di chilometri si trova il Giordano, dove Gesù è stato battezzato. Proprio qui, in mezzo al deserto, Gesù ridona la vista a Bartimèo e salva la sua vita (“la tua fede ti ha salvato”, dice, non “guarito”). Nel deserto del cuore di ciascuno di noi, della società, della storia contemporanea, oggi passa Gesù, per portare refrigerio: guarire, sanare, cacciare i demoni, annunciare l’anno di grazia del Signore. A noi sono richiesti l’intraprendenza e lo zelo, per carpire a tutti i costi questa benedizione e trovarne giovamento.

 

Parrocchia Sacro Cuore di Gesù
Via Aleardi 61 - Mestre (VE)
News
  • Orari estivi

    Sante Messe Domenica e Giorni festivi

    Sabato e Pre-festivo: Ore 19.00

    Domenica e Festivo:  Ore 8.30 (in cripta) – Ore 10.30 – Ore 19.00

    Sante Messe Giorni feriali  

    A partire dal 10 giugno e durante tutta l’estate, la Santa Messa delle ore 8.00 è sospesa. La celebrazione della Santa Messa è alle ore 18.30 in cripta. Nei mesi di luglio e agosto la recita del Santo Rosario e l’Adorazione eucaristica vengono sospese.

    SEGRETERIA

    Fino al 30 giugno: da lunedì a venerdì  dalle ore 10.00 alle ore 12.00 e dalle ore 16.00 alle ore 18.00. Sabato  dalle ore 10.00 alle ore 12.00

    Luglio e Agosto: da lunedì a venerdì  dalle ore 10.00 alle ore 12.00. Dall’11 al 17 agosto la segreteria rimane chiusa.

    Per comunicazioni urgenti telefonare al n. 041 984279 o   mandare una mail all’indirizzo segreteria@parrocchiasacrocuore.net.

    ORARI CARITAS

    La Caritas Parrocchiale chiude dal 28 giugno al 10 settembre 2019

    PATRONATO

    Il Patronato chiude tutto il mese di agosto.

  • Appuntamenti della settimana

    Domenica 9 giugno 2019

    Solennità di Pentecoste

    Giovedì 13 giugno 2019

    Sant’Antonio

    Ore 18.00 Santa Messa con tutti i bambini e i ragazzi del Gr.Est.

    Domenica 16 giugno

    Ore 10.30 Santa Messa animata dai bambini, ragazzi e animatori del Gr.Est.

    Domenica 23 giugno

    Solennità del Corpus domini

    Ore 10.30 Santa Messa con processione per le vie della parrocchia.