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“Guai a voi, ricchi, perché avete già la vostra consolazione”. Già: potrebbe significare in questa vita. L’avverbio richiama appagamento, perché possediamo ciò che desideriamo. Può essere la tranquillità economica, la sicurezza lavorativa, la buona reputazione che altri hanno di noi. Quanto lottiamo per ottenere tutto questo! Quante energie spendiamo per conseguire questi traguardi! E quanto ci infastidisce se, raggiunto l’obiettivo, qualcosa viene a scomodarci; se si presenta una situazione destabilizzante, che fa traballare le nostre sicurezze! Eppure la vita non fa sconti: sofferenze, umiliazioni, persecuzioni arrivano per tutti. Così come, con l’avanzare dell’età, un senso di insoddisfazione e noia bussano alla porta di ogni cuore. Il Vangelo odierno non viene proclamato per caricarci di obblighi (la povertà), per imporci stati d’animo che in questo momento non sentiamo nostri (la fame, che potrebbe essere l’insoddisfazione); per obbligarci a inventare situazioni di sofferenza che oggi non si stanno presentando alla nostra quotidianità (i torti, le umiliazioni, il rifiuto). Gesù non ci sta dicendo che quanto più la nostra vita su questa terra sarà dolorosa, tanto più riceveremo un premio migliore nell’altra. Ci sta raggiungendo invece la Buona Notizia: la pienezza, la gioia che resiste al trascorrere dell’età, può donarla soltanto Gesù. E può riceverla soltanto chi abbandona a Lui la propria vita. Povertà, fame, afflizione, umiliazione e riprovazione: sono condizioni che vivremo comunque. Diventano beatitudine se ci daranno l’occasione di lasciare da parte i nostri progetti per far spazio all’opera di Dio, che produce frutti che non appassiscono (I lettura) e dona vita eterna (II lettura). Beati ricorda il racconto della creazione: “Vide che era cosa buona”. Il Signore crea bella e buona ogni cosa. Bella e buona vuole che sia la vita di ciascuno di noi: per questo, oggi, Gesù ci invita a rifiutare quel già che incatena l’ esistenza su questa terra, dove anche le esperienze e i sentimenti più belli hanno un termine. All’uomo Dio ha donato la prospettiva dell’eternità: stiamo attenti a non rifiutare un dono tanto grande.

Parrocchia Sacro Cuore di Gesù
Via Aleardi 61 - Mestre (VE)
News
  • Appuntamenti della settimana

    Sabato 11 gennaio 2020

    Ore 19.00 Santa Messa (in cripta)

    Domenica 12 gennaio 2020

    Battesimo del Signore – Anno A

    Ore 8.30 Santa Messa (in cripta)

    Ore 10.30 Santa Messa (in chiesa)

    Ore 18.15 Vespri

    Ore 19.00 Santa Messa (in cripta)

    Lunedì 13 gennaio 2020

    Ore 21.00 Riunione catechisti

    Martedì 14 gennaio 2020

    Ore 16.45 Catechismo elementari

    Mercoledì 15 gennaio 2020

    Ore 18.30 Gruppo liturgico

    Ore 20.00 Comunità di Sant’Egidio (in patronato)

    Giovedì 16 gennaio 2020

    Ore 21.00 Adorazione eucaristica (in cripta)

    Venerdì 17 gennaio 2020

    Ore 18.00 Catechismo medie

    Sabato 18 gennaio 2020

    Inizio della settimana di preghiera per l’unità dei Cristiani

    Ore 19.00 Santa Messa (in cripta)

    Domenica 19 gennaio 2020

    I domenica del Tempo Ordinario – Anno A

    Ore 8.30 Santa Messa (in cripta)

    Ore 10.30 Santa Messa (in chiesa)

    Ore 18.30 Vespri

    Ore 19.00 Santa Messa (in cripta)

    Martedì 21 gennaio 2020

    Ore 16.45 Catechismo elementari

    Mercoledì 22 gennaio 2020

    Ore 20.00 Comunità di Sant’Egidio (in patronato)

    Giovedì 23 gennaio 2020

    Ore 17.00 Riflessione sul Vangelo tenuta dal diacono Daniele

    Venerdì 24 gennaio 2020

    Ore 18.00 Catechismo medie

    Sabato 25 gennaio 2020

    Fine della settimana di preghiera per l’unità dei Cristiani

    Ore 19.00 Santa Messa (in cripta)

    Domenica 26 gennaio 2020

    II domenica del Tempo Ordinario – Anno A

    Domenica della Parola

    Ore 8.30 Santa Messa (in cripta)

    Ore 10.30 Santa Messa (in chiesa)

    Ore 18.30 Vespri

    Ore 19.00 Santa Messa (in chiesa)